E tu, di che benessere sei?


Quando si dice ‘sta bene’ o ‘gode di ottima salute’, viene subito in mente che stia bene fisicamente. Invece il concetto di benessere include sia la salute fisica, che quella mentale e emozionale. Si pensa piuttosto alla soddisfazione della qualità della propria vita.
In questo post ti proponiamo una breve classificazione semiseria del benessere: scegli la tua versione di benessere preferita.


Il benessere chic 
In questa versione del benessere, prendersi cura di sé richiede tanto tempo libero e tanti soldi; è fatta di SPA, ristoranti, estetista, parrucchiere. Tutte attività fatte con una cadenza temporale precisa, preferibilmente settimanale.
Si certo, a tutti piacerebbe poter trascorrere un’intera giornata in una SPA o anche solo concedersi un luuunghissimo bagno caldo; ma la realtà è che va già bene se riusciamo a fare una doccia di 15 minuti senza che l’arrosto scuocia, il nostro partner non ci chiami e nostro figlio non si svegli (si perché l’ora doccia spesso scatta attorno alla mezzanotte o alle 6 di mattina. ). Versione Chic, un po’ difficile.

Il benessere integralista

E’ la versione ‘tutto e subito’: “Rivoluziona la tua vita, il tuo modo di mangiare, le tue abitudini e  fallo ora”. Sì, gli integralisti tendono a criticare qualsiasi abitudine ‘non del tutto’ salutare. E i cambiamenti li devi fare subito: dalla sera alla mattina. Solo così potrai stare bene! 

Quello che sostengono gli integralisti è giusto: giusto, cambiare alimentazione, fare movimento, imparare nuove ricette più sane, fare meditazione, ecc. Però il tempo per fare tutto è quello che è. Versione integralista, corretta, bellissima, ma non sempre facilmente applicabile.

L’approccio scettico-confuso

In questa versione, non si può neanche parlare di benessere.  Lo scettico-confuso pensa: “Che confusione! Sul benessere si legge tutto e il contrario di tutto. Meglio stare come sto o provare un po’ così e un po’ cosà finché non mi stufo”. Oppure “Mah! Io sto bene così, quindi perché cambiare?

In realtà neanche ci prova a star meglio. Ci verrebbe invece da dirgli: "E se per una volta...?"

Il benessere semplice

E’ l’approccio più sostenibile. Quello fatto di piccoli gesti, sani e piacevoli.
Di ogni nostra abitudine esiste infatti una versione più ‘salutare’,  ma scordiamoci (a meno che non ci sia una reale urgenza) di riuscire a modificarle tutte in una volta senza stressarci e senza complicarci la vita quotidiana.

Un esempio di benessere semplice
Ti piace bere un bicchiere di vino la sera? Puoi continuare a farlo! Sorseggialo in un bel calice, sulla tua poltrona preferita, magari mentre ascolti musica rilassante.
Sì, in una vita Joyfit il benessere inizia da qui. Un piccolo gesto che rende più gioiosa la giornata.

Allora, di che benessere sei?
Diccelo nei commenti, sarà una gioia continuare a conversare.
 

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